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La storia del denim: dalla moda alle auto sportive

Il denim è uno dei tessuti più conosciuti e utilizzati nel mondo della moda – da quella prêt à porter alla haute couture – ad esser sopravvissuto ai trends che si sono succeduti nel corso degli anni.

Realizzato in twill di cotone molto resistente e dal tipico color indigo, il denim deve il suo nome alla corruzione dell’espressione francese “serge de Nîmes” (tela di Nîmes), una città della Provenza famosa per la produzione di questo tessuto durante il XV secolo.

Il denim si lega indissolubilmente alla fortuna acquisita dal jeans, un capo inizialmente creato per il lavoro nei campi, nelle miniere e nelle fabbriche che finì per diventare un indumento della quotidianità, icona di un’intera generazione a partire dagli anni ’50 grazie a personaggi celebri come James Dean ed Elvis Presley.

Che sia vintage o riciclato, il denim non cede ai segni del tempo, ai cambiamenti sociali ed epocali, accompagnando da sempre il nascere di nuove idee, di culture giovanili, di crisi e rivoluzioni così come ci testimonia la mostra You Say You Want a Revolution? Records and Rebels 1966-70, al Victoria & Albert Museum di Londra.

L’esposizione esplora il significato e l’impatto di quegli anni ribelli – fondamentali per lo sviluppo della cultura odierna- attraverso la musica, l’attivismo politico, gli oggetti, il design e la moda, avvalendosi della collaborazione del brand Levi’s che continua ad essere uno dei grandi produttori di jeans, simbolo incontrastato della controcultura.

La versatilità e le mille personalità di questo tessuto, lo rende il protagonista assoluto delle collezioni di questa stagione, in cui pantaloni, salopette, camicie e giacche in denim, rigorosamente oversize, prendono vita attraverso la decorazione con ricami, toppe multicolors e spille, dove fantasia e personalizzazione sono la parola d’ordine per creare uno stile retrò ma contemporaneo.

Per l’uomo, il blue jeans torna al ribalta nei pantaloni – dalle linee morbide, dall’aria visssuta e sensuale ispirata agli anni ’70 – ma anche nei look total denim, dove si possono combinare diverse tonalità e texture, in un gioco di stile al confine tra formale e informale.

Anche per la donna, il jeans skinny lascia spazio a modelli dalla silhouette più ampia e morbida : a sigaretta, a palazzo, dalla gamba leggermente a zampa e sfilacciata, a vita bassa, si abbinano perfettamente a capi più eleganti accompagnati da sneakers o da tacchi alti.

Il denim entra nelle mura domestiche come tessuto casual e ricercato di divani, cuscini, tappeti, pouf e sedie nell’area soggiorno; diventa biancheria da letto e rivestimento delle pareti nell’area bagno, con ceramiche in grande formato che evocano la texture del jeans.

Anche gli interni delle auto vengono personalizzati con il tessuto denim, combinando moda e design nella nuova spider Mazda MX-5 Levanto, nata dall’incontro fra l’azienda giapponese e la creatività di Lapo Elkann : mentre la carrozzeria riprende i colori dei lunghi tramonti estivi con toni arancio che sfumano verso l’indaco, gli interni e le sedute sono realizzati in denim giapponese e Alcantara nautico azzurro con cuciture a contrasto arancioni che richiamano le tonalità esterne.

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